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Hacker questo sconosciuto.

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Chi sono gli Hacker? Ne avete mai visto uno? Di che nazionalità sono? Hanno tutti gli occhiali?
Oggi parleremo di questa nuova razza di esseri umani. Come dite? No! Io non sono un hacker. Però devo ammettere che per certi versi mi piacerebbe esserlo, ma non lo sono. Non ho quell’intuito fine e allo stesso tempo articolato e lucido che ti fa vedere oltre. Almeno non su tutte le cose. (cerco di salvarmi :)) Loro invece sì. Hanno il dono.

Con il termine hacker di solito vengono indicate tutte quelle persone che si occupano di cyber security che lavorano su internet o sistemi di reti in generale. Per lo più visti e considerati dall’altra parte della barricata: i cattivi. Non c’è voluto molto però che con il passare degli anni la rete restituisse un profilo migliore di queste persone, fino ad arrivare agli ethical hacker come esempio più estremo. In mezzo, praticamente ci sono tutte le sfumature di questa figura frutto dell’era digitale. Ma andiamo per ordine.

Quando internet fece la sua comparsa, i pionieri della rete erano anche i titolati oltre che artefici di una nuova materia da plasmare a proprio piacimento. Non c’erano regole e se c’erano erano poche e di semplice gestione. Non c’erano controllori e controllati e il più delle volte i sistemi connessi erano totalmente “free” ma soprattutto “open“. Open. Questa parola, suona un pò come la parola Eden per il genere umano. In principio tutto era bello, tutto era ancora da scoprire e ogni giorno era un giorno diverso.

Le potenzialità del nuovo strumento erano sotto gli occhi di tutti e piano piano molti hanno cominciato a delinearne i confini. Iniziarono a piantare bandierine e ad erigere barricate che ben presto cominciarono ad oscurare la vera natura del nuovo mondo. La proprietà intellettuale e le password di ogni ordine e grado hanno cementificato il resto. Fino ad arrivare al giorno d’oggi in cui il cyber spazio è sì, un buco nero per miliardi di utenti, ma controllato e recintato nella realtà da poche “entità“.

Se non vi è chiaro quello che ho scritto, vuol dire che siete fuori dal recinto e forse per certi versi, oggi posso aggiungere, siete molto fortunati (pensiero personale). Oggi la rete ha naturalmente preso il sopravvento nelle nostre vite, si è insinuato come un serpente a sonagli e lentamente governa quasi tutto senza che ce ne rendiamo conto. Faccio qualche esempio. Home banking (gestione dei nostri risparmi), domande agli enti pubblici (vivere quotidiano), biglietto aereo (momento ricreativo e di lavoro), fatture utenze, biglietto della partita, viaggi, lettura giornali, ecc. ecc. Tutto o quasi tutto passa dalla rete e tramite i nostri devices in uno scambio vorticoso di informazioni.

Questa urbanizzazione del cyber spazio però non è avvenuto in maniera casuale. Forse agli albori, ma ben presto, come ho già detto, qualcuno ha pensato bene di iniziare a delinearne i confini. Queste informazioni bidirezionali erano troppo importanti per essere lasciate scorrere senza che nessuno mettesse un filtro per istradarle facendo così i propri interessi.

La privacy di cui tanto si è parlato e che tanto si è cercato di tutelare si è autodistrutta strada facendo. Oggi è rimasto un concetto astratto, perchè senza prenderci in giro, questa non esiste più. Se pensate il contrario, non avete ben chiaro i termini del discorso (altro pensiero personale). Fatto questo doveroso preambolo, parliamo degli hacker. Per ciò che mi riguarda tolta la visione più romantica di questo termine oggi le menti più brillanti del settore informatico sono molto richieste indistintamente in ogni parte del mondo e per svariati motivi.

Avere sul proprio libro paga persone che hanno quella naturale empatia con il linguaggio macchina, in questo periodo storico, fa la differenza tra un’impresa di successo e il solito flop, tra condurre una guerra e vincerla e partecipare solamente. Molte buone idee non hanno visto la luce perchè non c’erano le persone giuste al posto giusto e questo soprattutto a Palo Alto lo sanno bene.

Così i governi, le multinazionali e chiunque ha capito quale sia l’importanza “dell’occhialino capace” ha alzato la posta in gioco. Talmente alta che anche questa volta i pesci grandi hanno mangiato quelli piccoli. Allora vi chiederete? Ma è sempre la stessa storia. Tutti possono essere comprati. Che volete che vi dica, le cose per il momento stanno andando in questa direzione. E’ un pò come il mondo del calcio, quando è il tuo momento devi vendere cara la tua pelle perchè sai che presto qualcuno prenderà il tuo posto. Non si è giovani in eterno. Non sarai mai sempre sulla cresta dell’onda. Qualcuno diventerà più bravo di te che tu lo voglia o no… e tutti corrono.

Questa è solo a una visione di questa figura così particolare del mondo moderno. Di certo non è esaustiva di questo argomento che tanto mi sta a cuore. Una visione particolare potete leggerla in “LA STRATEGIA DELL’IMPERFEZIONE“, il mio primo libro di genere. Ma, prometto che tornerò sull’argomento. Perchè gli hacker gli hethical hacker cracker i lamer i warez, ecc. si moltiplicano come si moltiplicano le righe di codice e ognuno prima o poi dovrà farci i conti anche se per il momento è fuori dal recinto.