Archivi categoria: Libri

I dieci libri più costosi di sempre.

Estate, tempo di relax, di grandi letture a casa o sotto l’ombrellone, di sconti tra gli scaffali delle librerie, di collane di gialli, di grandi classici della letteratura riproposti, di libri da bancarella e di best seller in offerta prendi due paghi uno. Questo, è chiaro, se siete lettori che hanno un minimo occhio di riguardo per il portafoglio. Perché in caso contrario, potreste pensare che la cultura non ha prezzo. D’altronde, un libro è prima di tutto un’opera d’arte, e in quanto tale può arrivare a costare anche parecchio. Già, ma quanto? Fino a che prezzo può arrivare a costare un unico, “semplice”, libro? In fin dei conti, per raro, bello o pregiato che sia, non si tratta che di pagine, carta e inchiostro, eppure…
Per rispondere a questa domanda in modo esauriente, ecco una lista di Forbes dei dieci libri più costosi mai acquistati o venduti nella storia dell’umanità. E potrebbe sorprendervi che il libro più caro di sempre sia firmato da…un italiano.

10) Commedie, storie e tragedie. Il “First folio” di Shakespeare
La casa d’aste Christie’s lo ha definito “il più importante libro della letteratura inglese”, prima di venderlo per 8,2 milioni di dollari, nel 2001, ad un anonimo ma danaroso acquirente. Con il termine “First folio gli studiosi indicano la prima pubblicazione delle opere di William Shakespeare. Al suo interno 36 opere del bardo, pubblicate dai suoi colleghi attori John Heminges e Henry Condell nel 1623, circa sette anni dopo la sua morte.

9) Copia della costituzione americana e del Bill of Rights
ChaucerPortraitEllesmereMs1
Questa copia della costituzione americana fu venduta nel 2012 per 10,2 milioni di dollari. Il motivo? Risalente al 1789, aveva al suo interno annotazioni scritte a pugno da George Washington in persona. Ad aggiudicarsela la Mount Vernon Ladies Association, un’associazione no profit che gestisce la residenza di Washington in Virginia.

8) I racconti di Canterbury di Chaucer
Se avete una copia in bella posta sulla libreria di questo libro, scritto da Geoffrey Chaucer nel 1478, non pensate subito di venderla. La copia in questione fu battuta all’asta nel 1998 per 11,1 milioni di dollari perché originale della versione stampata da William Caxton, considerato il primo stampatore in Inghilterra.

7) Uccelli d’America
Audubon
Esistono solo 119 copie di questo libro sugli uccelli. Illustrato da John James Audubon, fu pubblicato nel 1830 nella notevole dimensione di un metro per 70 centimetri, in quanto tutte le illustrazioni sono a grandezza naturale o quasi. Nel 2010 fu venduto all’asta al mercante d’arte londinese Michael Tollemache per la modica cifra di 12,6 milioni di dollari.

6) Il Libro delle Ore Rotschild
Un libro di preghiere di 150 pagine, ognuna un opera d’arte firmata dal miniatore fiammingo Gerard Horenbout. Fu prodotto nel 1505 in Olanda, su commissione della famiglia degli Asburgo, ma deve il suo nome alla famiglia Rotschild, cui fu in possesso dall’Ottocento alla Seconda Guerra Mondiale, quando fu sottratto dai Nazisti. Nel 1999 il governo austriaco lo rese indietro e nel 2014 fu battuto all’asta per 13,9 milioni di dollari.

5) The Bay Psalm Book
Con questo nome è conosciuto “The Whole Booke of Psalmes Faithfully Translated into English Metre”: un libro di salmi, tradotti in lingua inglese e metrica inglese, che ha il primato di essere il primo libro stampato in America britannica, a Cambridge nel 1640. Del libro sopravvivono undici copie, di cui una fu venduta alla cifra record di 14,2 milioni di dollari ad un asta nel 2013 al finanziere a stelle e strisce David Rubenstein.

4) L’Evangeliario di San Cuthbert
Cuthbert-Gospel
Un evangelario che non deve la sua fama a miniature e intarsi, ma al fatto di essere “il libro integro più antico esistente in Europa”. Si tratta di una traduzione latina manoscritta del vangelo di San Giovanni, formato tascabile, risalente al settimo secolo (al 698) e ritrovato nel XII secolo. Il libro fu venduto nel 2011 dall’Ordine dei Gesuiti alla British Library, per la bellezza di 9 milioni di sterline.

3) Magna Carta
Immaginate cosa possa valere una copia originale, datata 13esimo secolo, della Magna Carta? Se non ci riuscite, sappiate che una delle 17 copie sopravvissute fu venduta nel 2007 dal miliardario americano Ross Perot al “collega” David Rubenstein, cofondatore del gruppo Carlyle, per la modica somma di 24.5 milioni di dollari

2) L’Evangelario di Enrico Il Leone
Vinci_-_Hammer_2A codice leicester
Enrico Il Leone era il nome con cui era noto Enrico XII di Baviera, Duca di Sassonia e di Baviera, vissuto in Germania nel XIII secolo. Il suo evangelario non era esattamente un libriciattolo umile, ma un tomo ricoperto di raffinate miniature e ricche rilegature. Per questo, insieme al valore storico, questo libro, oggi in possesso del governo tedesco fu acquistato nel 1983 per 28 milioni di dollari.

1) Il Codice Leicester
Sareste disposti a pagare 50 milioni di dollari per comprare una copia del Codice Da Vinci? Probabilmente no, ma in questo caso non parliamo del best seller di Dan Brown, ma del Codice Leicester, una raccolta di 36 fogli contenenti scritti e disegni fatti di pugno da Leonardo Da Vinci. L’opera, secondo Forbes, fu pagata 49,4 milioni di dollari nel 1994. Il fortunato acquirente? Bill Gates.

Scrivere un libro

scrivere un libro, libro, romanzo, thriller, scrittore, scrittura, scrivere

Prima o poi l’idea di scrivere un libro balena nella testa di tutti o quasi. I motivi che fanno scattare la molla possono essere diversi e tutti ugualmente validi (leggi il mio). Per lo più però, si innesca un meccanismo del tipo… “Posso fare molto meglio di quello che ho appena letto” o anche “non posso vivere un’esistenza senza aver scritto un libro, piantato un albero e …”, o ancora, “anch’io vorrei scrivere un libro come questo” ecc. Così l’idea si insinua come un serpente a sonagli e piano piano prende corpo.

A questo punto faccio una riflessione. Nella maggior parte dei casi il primo libro (per alcuni solo un sogno per altri sara’ il primo e l’ultimo, per pochi l’inizio di una carriera da scrittori) che si decide di scrivere è legato al momento storico che si sta vivendo. Mi spiego meglio. Posso decidere di scrivere il mio primo libro quando ho inanellato venti romanzi di genere (che sono il mio forte), e allora scriverò il primo thriller o un fantastico romanzo d’amore, ma al contrario se sono nel periodo “blu” e sto attraversando una ciclica crisi mistica andrò a scrivere il mio primo manuale di autoaiuto.

La vita. Ciò che ti darà la soluzione a questo dilemma, sarà il puro e semplice caso. Per ovvi motivi escludo da queste riflessioni le operazioni commerciali che sono tutt’altra cosa e che in questo articolo non sono contemplati. A questo punto (della storia 😁) diventa una questione di coraggio. Il coraggio di iniziare. Può sembrare una banalità, ma trovare il coraggio di iniziare a scrivere un libro può essere paragonato ad un lancio con il paracadute.

Adrenalina a fiumi e poi il salto. Di solito la spinta dell’entusiasmo si spegne nel giro di qualche settimana. Il tempo di aprire il paracadute, atterrare e dire: ok, l’ho fatto. Ora basta. Sono pochi quelli che risalgono subito sull’aereo. La maggior parte delle persone terrà il sogno nel cassetto per mille motivi. “Ho la storia, ma non riesco a svilupparla”, oppure ” scrivo scrivo ma non mi piace nulla di quello che ho scritto” ed infine: “non ho il tempo”. Voilà, direbbe qualcuno. Il tempo.

La prima regola che uno scrittore deve tenere a mente è che per scrivere ci vuole molto tempo. La seconda è che scrivere (anche se in maniera ispirata) è un lavoro. Se non ci sediamo davanti al nostro computer dedicando tempo e lavoro non scriveremo mai il nostro libro. Questo sarà possibile solo se ci organizziamo. Se lavori e hai una famiglia l’organizzazione oltre a farti scrivere il tuo primo libro, ti salverà anche la vita. Sembrerà assurdo ma è meglio scrivere in tre ore organizzate che scrivere in maniera disorganizzata per l’intera giornata. Focalizzarsi su ciò che si vuole produrre e poi via, giù sui tasti come se non ci fosse un domani. Allora sì, che tre ore di lavoro saranno piene e dense di contenuti.

Niente e nessuno vi deve distrarre quando state scrivendo. La creazione non ha bisogno di distrazioni. Qualcuno starà pensando, che fine ha fatto lo stereotipo dello scrittore bello e maledetto, introverso e in ritiro sulle bianche scogliere di Dover? Non esiste. La vita delle scrittore negli ultimi venti/trent’anni è molto cambiata, non che prima fosse come l’ho descritta, però… Oggi uno scrittore deve essere molto più di uno scrittore se vuole vivere di scrittura. Un pò la storia dei nostri giorni. Bisogna essere sempre qualcosa in più di quello che una professione normalmente richiede. Ma qui usciamo fuori tema, seguiranno altri articoli al riguardo. Comunque con queste piccole e semplici regole si raggiungerà l’obiettivo nel giro di sei mesi/un anno, così come è successo a me….Più o meno. Ma anche no! 😙